Fanny Mendelssohn

Fanny Mendelssohn  (1805 – 1847), musicista e compositrice di indubbie capacità, sorella maggiore del più celebre Felix, indirizzata al ruolo di moglie e madre dai pregiudizi del tempo, ha potuto trovare apprezzamento solo in una ristretta cerchia di estimatori. Felix, unito alla sorella da grande talento musicale e da un profondo affetto, le offre, probabilmente per ragioni familiari, un debole e cauto supporto; Abraham, il padre, nonostante abbia sostenuto ed incoraggiato in eugual misura gli studi musicali di entrambi, a Fanny impedisce di fare davvero la musicista. Nel 1820, in una missiva a lei indirizzata, scrive: “… La musica forse diventerà la sua (di Felix) professione, mentre per te può e deve essere solo un ornamento…” e scrive ancora in occasione del suo ventitreesimo compleanno “… Dovresti applicarti con maggior serietà e con più zelo al tuo vero e unico lavoro, all’unico lavoro che si addice a una ragazza: fare la donna di casa…”. Pur sottoposta a queste pressioni familiari, Fanny prosegue nella sua attività musicale, tuttavia delle sue circa 400 composizioni, appena una decina furono pubblicate in vita.

Fanny Mendelssohn completa i suoi studi di pianoforte nel 1816 con Marie Bigot a Parigi e con Ludwig Berger a Berlino; nel 1818 studia composizione con Carl Friedrich Zelter; in molte occasioni dà prova della sua straordinaria abilità suonando a memoria musiche di Bach, di Beethoven e di altri compositori tedeschi. È anche una compositrice precoce, già a 19 anni aveva scritto almeno 32 fughe e numerosi Lieder, alcuni dei quali pubblicati dal fratello.

Nel 1829 Fanny sposa il pittore Wilhelm Hensel che, in qualche modo, incoraggia la sua attività artistica. Dopo due viaggi in Italia, 1839 e 1845, matura la decisione di dare alle stampe i suoi lavori, decisione accolta con freddezza dal fratello Felix.

Nel 1847, a soli 42 anni, Fanny muore improvvisamente per un ictus, durante un’esecuzione al pianoforte.